In vista della fase finale di presentazione della legge di bilancio 2026, si è tenuto il 9 dicembre u.s., a Palazzo Chigi, l’incontro tra le OO.SS. del Comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico e una delegazione del Governo presieduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che svolge anche le funzioni di Segretario del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, presenti, tra gli altri: i Ministri del Tesoro, dell’Interno, per la Pubblica Amministrazione, nonché diversi Sottosegretari di Stato.
Va detto fin da subito che l’incontro, non ha prodotto i frutti sperati lasciandoci con molte più perplessità che certezze – ha premesso il Segretario Generale Nazionale della Consap Patrizo Del Bon al termine della seduta – infatti pur volendo ammettere che il Governo stia ancora lavorando, al fine di meglio delineare i contorni di questa legge di bilancio che, per quanto attiene al nostro Comparto, deve considerarsi come un primo passo al quale ne dovranno seguire diversi altri, il Sottosegretario Mantovano ha affermato che le risorse per il rinnovo dei contratti ci sono e che bisogna guardare anche oltre alla manovra perché potrebbero aprirsi nuovi spazi se si chiuderà positivamente la procedura europea sugli squilibri di bilancio.
A fronte di ciò, però non ha saputo indicare né tempi certi né il tipo di interventi pur necessari per tutte quelle misure che attengono alla ‘specificità’ (previdenza dedicata, straordinari arretrati, detassazione delle indennità accessorie ecc.).
Nel ricordare quanta attenzione ci sia nei confronti di questo Governo e dei partiti di maggioranza che lo sostengono, da parte delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, abbiamo riaffermato le legittime aspettative che ci attendiamo siano affrontate e risolte: rinnovo contrattuale; seconda parte ancora mancante del Fesi; previdenza dedicata; pagamento degli straordinari fermi al dicembre 2023 (le risorse stanziate nel decreto Anticipi saranno appena sufficienti a saldare il primo trimestre 2024); detassazione delle indennità accessorie; tutte quelle norme ritenute essenziali che erano state inserite nell’abortito decreto legge forze di polizia (scorrimento delle graduatorie, anticipo concorsi per ispettori superiori, mantenimento delle attuali procedure concorsuali fino al 2029 ecc.); soppressione di qualsivoglia innalzamento dell’età pensionabile e un serio piano di assunzioni che, oltre ad avvicendare i pensionamenti e i cessati dal servizio, sia in grado anche di ripianare tutti gli organici.
La dignità professionale e umana delle donne e degli uomini in divisa, si è poi spiegato alla delegazione governativa da parte delle organizzazioni sindacali di categoria, passa anche attraverso una corretta politica economica e se la sicurezza è un investimento e non un costo, noi questo investimento vogliamo che sia tangibile e non eternamente rinviabile.
Bene le buone intenzioni se seguite però da fatti concreti.
Ora, dopo aver rappresentato per l’ennesima volta in chiave economica le esigenze del personale di Polizia, non ci resta che attendere la presentazione ufficiale del maxi emendamento alla legge di stabilità presentato dal Governo quale correttivo, per verificare la reale vicinanza ad una categoria di lavoratori che, tra mille sacrifici e difficoltà, troppo spesso, in virtù del proprio lavoro al servizio della collettività, sacrificano addirittura se stessi e i propri affetti.
Roma, 9 dicembre 2025
UFFICIO STAMPA CONSAP

